martedì 27 dicembre 2011

Il Presepe di Pan di Zenzero


È già da qualche anno che, ogni volta che si avvicina il Natale, cerco un’idea originale per fare il presepe. Generalmente le idee sfornate dalla mia mente geniale vengono sottoposte al giudizio della famiglia, che decide se bocciarmele o meno. In genere le boccia. Sono un genio incompreso.

Alcune delle idee geniali sono qui di seguito elencate.
  • Presepe fatto con le action figure del Signore degli Anelli. Aragorn come Giuseppe, Arwen come la Madonna, Gollum come Gesù Bambino, Gandalf, Saruman e Radagast come i tre Re Magi, e via discorrendo. Pro: è alternativo e parecchio figo. Contro: Gollum non è esattamente il Gesù Bambino ideale. Grado di blasfemia: medio, al limite si rischia di uccidere il prete che viene a benedire causandogli un infarto.
  • Presepe sull’albero. Ovvero, statuine classiche appese all’albero di Natale. Pro: si risparmia spazio! Contro: le statuine dovrebbero essere impiccate all’albero, in effetti. Grado di blasfemia: abbastanza alto, al prete di infarti ne vengono due o tre simultanei.
  • Presepe di pan di zenzero. Stalla di pan di zenzero, personaggini biscottosi, glassa sul tetto. Pro: si mangia! Contro: poi non c’è più. Grado di blasfemia: abbastanza basso, il prete al limite storce il naso all’idea di mozzare la testa alla Madonna con un morso, ma sopravvive.

Di queste geniali idee, due sono state bocciate. Sì, esatto, le prime due. La terza non è del tutto mia. Sigh.

I due loschi figuri sul retro sono l'asino e il bue...


Ingredienti per un presepe indimenticabile

Per le pareti e i personaggini
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 250 gr di miele
  • 2 ctè di cannella
  • 2 ctè di zenzero
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 180 gr di burro o strutto
  • 3 ctè di lievito o bicarbonato
  • 1 kg di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova (+ 1 per le emergenze)

Per tenere tutto assieme
  • 100 gr di cioccolato fondente da copertura

Per la glassa
  • 1 albume
  • 200 gr di zucchero a velo
  • succo di limone o vanillina


Come si fa?

L’impasto è lo stesso degli omini di pan di zenzero. L’unica differenza è che usiamo il doppio degli ingredienti. Quindi, riassumendo.

Prendiamo un pentolino abbastanza capiente e ci sbattiamo dentro lo zucchero di canna. Se vogliamo possiamo tritarlo un po’, giusto per renderlo più fine. Assieme al simpatico zucchero di canna mettiamo il miele. Va bene qualsiasi tipo di miele, sia quello fluido che quello cristallizzato. Sbattiamo il nostro pentolino capiente e pieno di zucchero e miele sul gas.
Accendiamo il gas a fiamma bassa e lasciamo tutto lì per andare a prendere il burro. Tagliamo il burro a pezzettini piccini picciò e lo buttiamo nel pentolino assieme allo zucchero e al miele. 

Mescoliamo. Portiamo parecchia pazienza, perché all’inizio sarà difficile mescolare tutto come si deve. Pian piano il burro e lo zucchero si scioglieranno nel miele e ci troveremo con un brodo marrone e dolcioso. Quando avremo quindi il nostro brodo potremo aggiungere le spezie. Se non ci piace lo zenzero possiamo anche non metterlo, ma così non avremo un presepe di pan di zenzero! Possiamo mettere meno spezie di quelle indicate negli ingredienti, se vogliamo. O di più, se siamo coraggiosi. Una volta aggiunte le spezie, continuiamo a mescolare fino a quando il composto non comincia a bollire. Quindi spegniamo il gas e facciamo raffreddare. Quando la zuppa è a temperatura più o meno ambiente, ci buttiamo dentro il lievito e mescoliamo.

Prendiamo quindi la farina e la setacciamo tutta quanta sul nostro piano da lavoro, o in una bacinella bella grande, o nel frullatore. Ci versiamo sopra il brodo mieloso e le due uova leggermente sbattute. E impastiamo. Se il composto sarà tutto sbricioloso, probabilmente avremo messo poco miele (o almeno questo è quello che penso io). Basterà aggiungere un altro uovo per amalgamare bene il tutto. Il risultato finale sarà comunque buonissimo. Quando l’impasto ha raggiunto la consistenza tipica degli impasti o comunque ci sembra pronto, lo facciamo su nella pellicola trasparente e lo sbattiamo in frigo a riposare per una mezz’oretta.

Abbiamo quindi il nostro simpatico pan di zenzero crudo. Adesso dobbiamo stenderlo e fare le varie parti del nostro presepe! Come fare? Possiamo prendere dei fogli di carta quadrettati e disegnare lì le varie pareti, ritagliarle e usarle come sagome. Oppure possiamo copiare da me.

 
Avrei dovuto studiare Architettura.

Queste sono le misure.
  • Base: larga 22 cm, profonda 17 cm.
  • Parete di fondo (quella a forma di casetta): larga 20 cm, alta ai lati 11 cm, alta al centro 15 cm.
  • Tetto (c’è una sagoma sola ma bisogna fare due biscottoni): largo 14 cm, profondo 16 cm.
  • Parete di lato (c’è una sagoma sola ma bisogna fare due biscottoni): alta 11 cm, profonda 12 cm.
  • Fondamenta (che sono i bastoncini che ci serviranno poi per tenere in piedi la capanna): larghe 2 cm, alte 11 cm; facciamone almeno 4, ma per sicurezza è meglio farne di più, al limite avanzano e potremo mangiarcele tutte noi.
  • Pilastri davanti (che sono i bastoncini con la cima storta): larghi 2 cm, alti quanto vogliamo a seconda di dove vogliamo metterli sul davanti per tenere su il tetto. Possiamo anche non farli, io li faccio per sicurezza e ne faccio quattro (sempre per sicurezza).

Una volta che abbiamo le nostre sagome, possiamo stendere l’impasto con il mattarello. Non stendiamolo troppo sottile, ricordiamo che poi le pareti dovranno stare in piedi e sorreggere il tetto! Almeno mezzo centimetro di spessore andrà benone. Stendiamo quindi l’impasto, ci appoggiamo sopra le nostre sagome e tagliamo con estrema cura e con un coltello molto affilato. Non mozziamoci le dita, però. E ricordiamo di fare due tetti e due pareti laterali! O la nostra capanna sarà solo a metà.

Oltre alle varie parti della capanna, facciamo le statuine! Bastano due omini grandi per fare Giuseppe e Maria, uno piccino per fare Gesù Bambino e due animali a quattro zampe per fare l’asino e il bue. Assieme ai simpatici personaggini, facciamo anche i simpatici piedistalli. Come si fa? Facciamo dei circoletti di impasto belli spessi, che poi taglieremo in due e attaccheremo ai piedi delle statuine per tenerle su. Possiamo fare anche la stella cometa: se non abbiamo la formina basta disegnare la stella su un foglio di carta, ritagliare e usare la sagoma per tagliare la pasta della forma giusta.

Inforniamo a 180°C per 8-10 minuti, poi sforniamo e facciamo raffreddare per bene. Quando tutte le parti sono raffreddate ed emanano un profumino talmente invitante che vorremmo fregarcene del presepe e mangiarcele in un solo boccone... ecco che comincia il bello. 

Prendiamo il cioccolato, tagliamolo a scagliette e sciogliamolo a bagnomaria. Cominciamo con 100 gr, poi al limite possiamo scioglierne ancora se vediamo che non bastano. 

Prendiamo la nostra simpatica base e la mettiamo su un vassoio o su qualcosa di facilmente spostabile e girabile. Io ho un fighissimo piatto per formaggi che pesa una tonnellata e gira su se stesso. Ma dicevo. La base la mettiamo sul nostro vassoio o sul nostro fighissimo piatto che gira. Prendiamo quindi la parete di fondo e cerchiamo di capire bene dove va incollata. Incolleremo (con il cioccolato, eh) la base della parete di fondo su uno dei lati lunghi della base.

Prendiamo ora una delle pareti laterali e capiamo dove dobbiamo incollarla: il lato più lungo è la base, che andrà quindi sulla base della capanna; il lato più corto, invece, andrà incollato sul fondo della capanna.

Prendiamo poi uno di quei bastoncini che prima abbiamo chiamato fondamenta: questo andrà incollato su ogni parete, ad almeno un centimetro dal bordo laterale, per aiutarle a stare in piedi.

Prendiamo quindi una spatola o un coltello di quelli che usiamo per spalmare il Philadelphia e spalmiamo un po’ di cioccolato fuso sul dietro di uno dei bastoncini di fondamenta; attacchiamo quindi questo bastoncino ad un centimetro dal lato della parete di fondo, sulla faccia che resterà rivolta verso l’interno (che sarà quella più bruttina, così fuori resta il meglio). 

Prendiamo poi un altro bastoncino di fondamenta e lo incolliamo, sempre col cioccolato, ad un centimetro da uno dei due lati corti della parete laterale. Anche qui, lo incolliamo sulla faccia che resterà rivolta verso l’interno. Una volta attaccate le fondamenta, dobbiamo incollare la parete di fondo alla parete laterale. Mettiamo una dose abbondante di cioccolato su quel centimetro di spazio libero che abbiamo lasciato prima sulla parete di fondo e ci attacchiamo il bordo della parete laterale. In questo modo il bastoncino di fondamenta che è attaccato alla parete di fondo si incastrerà nel centimetro che abbiamo lasciato tra il bastoncino di fondamenta sulla parete laterale e il bordo. Tutto quadra! 

Nessuno si è offerto di tenere tutto in piedi mentre io facevo la foto.
 
Adesso però ci toccherà stare lì un po’ a tenere il tutto fermo, mentre il cioccolato indurisce. All’inizio penseremo di aver fatto una cazzata, che avremmo dovuto usare la glassa e chi cavolo ce l’ha fatto fare di usare lo stupido cioccolato fondente, che non funziona, merda! Ma poi ringrazieremo sentitamente chi ci ha consigliato di usare il cioccolato fondente, perché una volta che solidifica diventa come l’amianto! Poi bisognerà chiamare un’impresa di demolizioni per smontare la casetta. Adesso, però, il cioccolato è ancora un po’ fuso e quindi noi siamo nella disperazione più nera. Pazienza, ci vuole pazienza.

Quando la parete di fondo e la parete laterale sono abbastanza stabili, spalmiamo un’abbondante dose di cioccolato sulle loro basi e incolliamo il tutto sulla base della capanna, ad un centimetro dai bordi. Teniamo in posa o usiamo qualcosa per tenere in posa o schiavizziamo un parente che passa di lì per caso per tenere in posa.

Quando la parete di fondo e la parete laterale stanno in piedi da sole (anche se il cioccolato non è ancora solido), prendiamo l’altra parete laterale e la attacchiamo al resto della capanna come abbiamo già fatto con la prima.

Da questa immagine si può vedere chiaramente com'è fatta la capanna nel suo interno.

Lasciamo ancora riposare un attimo il tutto prima di cimentarci con la cosa più difficile di tutte: il tetto. Spalmiamo il cioccolato fuso sui bordi in alto delle pareti e ci appoggiamo con estrema delicatezza prima uno e poi l’altro lato del tetto. Ci conviene restare lì un attimo a tenere fermo il tutto per evitare che scivoli inesorabilmente verso il basso. Possiamo usare i bastoncini di fondamenta avanzati per aiutare il tetto a restare su. 

Sta in piedi! Miracolo!

Una volta che la capanna sta su, possiamo dedicarci ai piedistalli. Tagliamo in due ogni circoletto di pasta che abbiamo fatto prima e attacchiamo ogni metà ai piedi di ogni statuina (una metà davanti e una dietro per ogni piede). Quando il cioccolato si sarà solidificato i personaggini staranno in piedi! Si spera.
 
L'asino e il bue faranno un po' fatica a reggersi in piedi,
ma tanto nel presepe stanno dietro e possiamo appoggiarli alle pareti.

Adesso non ci resta che aspettare. Se abbiamo un frigorifero abbastanza grande da contenere tutta la capanna senza problemi, mettiamola lì, così il cioccolato indurirà più in fretta. Se invece il nostro frigorifero è pieno all’inverosimile di cibo per il pranzo di Natale, lasciamo la capanna in un posto sicuro, dove nessuno potrà urtarla per caso e abbatterla e soprattutto dove nessun animale affamato potrà mangiarsela. Il cioccolato indurirà perfettamente in poche ore. Il giorno dopo averla costruita la capanna sarà talmente solida che sarà una sfida smontarla!

Una volta che la capanna è diventata talmente resistente da sembrare vera (roba che a momenti ci tocca pagare l’ICI) è giunta l’ora di decorarla! Facciamo quindi la mitica glassa alla meringa, quella talmente figa che se avanza possiamo farci le meringhe. 

Prendiamo l’uovo, lo apriamo e separiamo con estrema cura il tuorlo dall’albume. Nell’albume non deve esserci assolutamente traccia di tuorlo, o non si monta. Prendiamo il nostro frullino elettrico e cominciamo a montarle l’albume. Mentre montiamo l’albume a neve, aggiungiamo un po’ di succo di limone e lo zucchero a velo un po’ per volta. Quando la glassa sarà bella solida potremo cominciare ad usarla.

Con una spatola o con un coltello di quelli che usiamo per spalmare il Philadelphia sul pane ricopriamo il tetto della capanna di glassa. Cerchiamo di essere delicati e di non demolire la nostra creazione. Quando abbiamo finito con il tetto, mettiamo la glassa rimanente nella tasca da pasticcere e rifiniamo i bordini della capanna. Possiamo anche decorare il davanti, oppure lasciarlo così com’è. Decoriamo infine a piacere i personaggini del presepe.

La Madonna è chiaramente quella con la gonna.
 
Lasciamo indurire un po’ la glassa. Se il nostro frigorifero è grande possiamo mettere lì la casetta, altrimenti possiamo abbandonarla a se stessa sul balcone o in giardino. Occhio agli animali domestici e non. Lo dico per esperienza personale. Questa glassa indurisce abbastanza in fretta, quindi la capanna e i suoi personaggini non dovranno starsene al freddo per molto tempo.

Quando la glassa è indurita possiamo servire il dolce. Mettiamo ogni personaggino al suo posto e portiamo il nostro fighissimo presepe in tavola. Tutti si rifiuteranno di mangiare cotale bellezza, ma alla fine la golosità avrà la meglio, poco ma sicuro!

Buon appetito e buon Natale!

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